Aiutare non è mai stato di moda.

Natale è il periodo dell’anno in cui bisogna essere più buoni e molta gente traduce automaticamente questo pensiero col fare dei regali. Infatti, non stupisce il fatto che questo sia il momento dell’ anno in cui si dona di più. Se davvero siamo tutti più buoni, fare beneficenza potrebbe essere un modo per dimostrarlo. Ognuno di noi indipendentemente dal suo passato, dai suoi sbagli o da ciò che pensa la gente, può e deve aiutare gli altri. Tuttavia, per la società, bisognerebbe rispettare certi canoni per fare beneficenza, come ad esempio farla in segreto. Ne è testimonianza la vicenda degli ultimi giorni che ha visto protagonista il cantante italiano Fedez, il quale è finito, ancora una volta, nel mirino dei giornalisti ed è stato sommerso di critiche per aver fatto del bene trasmettendo il tutto in diretta.

A quanto pare l’opinione pubblica non ha visto di buon grado la beneficenza fatta dal cantante che è andato in giro per Milano a cercare persone indigenti a cui donare una somma di denaro. La motivazione? Secondo la stampa Fedez ha ostentato la sua ricchezza e ha riprodotto una sorta di safari dei poveri cercando persone bisognose in modo da mostrare le loro reazioni in diretta solo per avere consensi.

Per chi segue i Ferragnez sa che parte del loro lavoro consiste nel mostrare sui social ogni loro gesto quotidiano, il che comprende anche quando fanno beneficenza, tuttavia in queste specifiche occasioni la loro influenza mediatica serve per mettere in moto il potere della condivisione, così da diffondere questo senso di generosità negli altri.


Personalmente, ho trovato molto umano andare in giro per la città a dare un volto a ogni situazione difficile che la gente sta vivendo in questo tempo e condividere con il pubblico le reazioni di gioia dei destinatari dei fondi contribuisce senz’altro a infondere un messaggio di speranza, soprattutto in concomitanza della festa che è per eccellenza l’emblema dell’ altruismo e della generosità.

A quanto pare, però, aiutare i poveri non va di moda e chi lo fa, mostrandolo agli altri, viene criticato e disprezzato. Dicono infatti che la beneficenza si debba fare in silenzio e nel segreto... non sono d’accordo. Ognuno di noi nel nostro piccolo deve essere di esempio nel fare del bene. Questo è il vero spirito del Natale, donare ciò che abbiamo a chi ne ha bisogno, e l'esempio più grande di tutto ciò ce lo dà proprio Colui che festeggiamo in questo periodo dell’anno: Gesù.

I vangeli ci testimoniano, infatti, come Gesù avesse in cuore di aiutare gli emarginati, le persone più bisognose che nessuno considerava e che, anzi, era scandaloso frequentare. Eppure Gesù era lì, pronto ad aiutarli e a dar loro ciò di cui avevano bisogno: una guarigione, un miracolo o semplicemente un po' d'amore. E lo faceva pubblicamente cosicché tutti potessero vederlo e seguirne l’esempio. Nonostante le critiche e il disprezzo dell’opinione pubblica, Gesù ha continuato a fare del bene fino a dare letteralmente la sua vita per noi!

La volontà di aiutare il prossimo non dovrebbe essere condizionata da ciò che pensa l’opinione pubblica, ma semplicemente dal desiderio di compiere un atto di bontà che ne generi altri. Perciò siate rivoluzionari e controcorrente proprio come Gesù, se fate del bene non nascondetevi, ma siate un esempio, infondete speranza negli altri e mettete tutto l’amore che avete nell’aiutare il prossimo, perché, come ci ha insegnato l’uomo più generoso della storia, c’è più gioia nel dare che nel ricevere.


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